Il fotovoltaico di bassa potenza è finalmente stato riconosciuto come fonte utile per una nuova energia ecologica. Sulla Gazzetta Ufficiale un decreto del ministero delle Attività produttive regolamenterà l’energia elettrica di origine solare prodotta con impianti fotovoltaici. Si tratta in sostanza di verder riconosciuta la propria produzione di energia "in eccesso" con la possibilità di venderla al gestore e di vederla pagata con un suo specifico prezzo al kilowatt.

"Un decreto complesso", dicono, quando in realtà la Germania è avanti anni su questo ambito e forse basterebbe copiare da loro senza inventare di nuovo l’acqua calda. Gli incentivi passati erano destinati per lo più ai grandi impianti e l’energia prodotta veniva "acquistata" solo da questi. Chi aveva uhn proprio piccolo impianto poteva solo "scalare" dalla propria bolletta i l’energia che riusciva a prodursi da solo.

Resta il fatto che 20kW sono ancora tanto per un impianto da mettere sul tetto di una famiglia, visto che servono 200 metri quadrati di pannelli, ben esposti, e che il prezzo di questi impianti non è irrilevante.
C’è da sperare che con il tempo questa soglia venga abbassata o che si formino dei "consorzi" tra vicini, normativa permettendo.
In passato gli incentivi venivano dati in forma di finanziamento per gli impianti, come i 10mila tetti fotovoltaici che hanno visto coinvolte per lo più amministrazioni locali.