Carro mascherato: tanti ringraziamenti

aprile 3, 2011

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L’avventura di costruire un carro mascherato, per me che partecipavo per la prima volta, è stata entusiasmante. Sarà perché queste attività manuali mi piacciono, sarà perché la squadra era composta da gente simpatica, non potevo chiedere di meglio per questo carnevale.

E durante questo periodo mi è venuto un pensiero particolare.

Noi siamo quelli che ci vestiamo in maschera il 31 ottobre; noi siamo quelli che i regali ce li porta babbo natale, non bambino Gesù, e un babbo natale vestito di rosso Coca Cola; noi siamo quelli che alle elementari facciamo insegnare le tradizioni locali, perché ce le siamo dimenticate.

Ma noi siamo anche quelli che tornano a casa da lavorare e si mettono abiti sgualciti e vanno in un capannone a lavorare fino a notte per portare un sorriso ai propri figli e alle tantissime persone che assisteranno alle sfilate; noi siamo quelli che si prendono un giorno di ferie per finire di colorare il carro; siamo quelli che vanno in cerca dei materiali da amici e parenti per non far spendere soldi alla scuola materna; siamo quelli che si fanno i vestiti, preparano i balletti e fanno le prove i sabati pomeriggio.

Siamo quelli che, a queste tradizioni, ci tengono.

Non solo quindi ringrazio io a nome di tutti le persone che hanno partecipato a questa avventura, ma chiedo ai comuni, alle pro loco, alle associazioni di territorio e non ultimi a chi ha la possibilità tra aziende e privati, di aiutare queste persone con un supporto organizzativo ed economico dignitoso, perché non vada perso quello che merita di avere ancora lunga vita.


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