Sensate utopie: il forum comunale

gennaio 19, 2012

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Se c’è una cosa che mi disturba della pubblica amministrazione è che fanno un uso proprio povero del potente mezzo che è internet. Con la rete potrebbero condurre sondaggi, avere segnalazioni, recuperare idee e critiche dai cittadini. E senza paura di trovarsi con un forum, se si vuole usare quello, infestato di porcherie.

Come? Con il progetto “forum comunale” (di Stefano Lissa). L’idea non solo è interessante, ma sono sicuro che i soliti fornitori web me la fregheranno di botto.

Un comune ha l’elenco dei cittadini: nome, cognome, indirizzo, codice fiscale. Sostanzialmente ha già gli utenti del proprio forum classificati e certificati.

Basta quindi preparare un forum (ce ne sono moltissimi tipi e di diverse complessità), riempirlo con i cittadini assegnando un login ed una password e consegnandola loro. Magari alla prima tornata di elezioni così si fa prima. Nessuno si può registrare, così nessuno può essere anonimo.

A quel punto un cittadino può accedere in modo sicuro al forum, sarà riconosciuto e responsabile dei propri interventi (ricordate tutto in https perché con le wi-fi…), potrà selezionare se vuole ricevere la newsletter del comune o qualsiasi altra comunicazione il comune decida di rendere disponibile.

Non vuoi partecipare o vorresti essere anonimo? Vai da un’altra parte, non c’è problema.

Questo significa in modo semplice spingere il cittadino ad informatizzarsi, dare un servizio e poter interagire, ma soprattutto portare la struttura comunale ad essere lei stessa informatizzata nel modo corretto (e non solo nel senso di stamparti i certificati con il computer). Significa anche rendere il comune efficiente perché, con un po’ di attenzione, è più facile capire dove ci sono aree di intervento che necessitano di urgenza senza aspettare che ci sia il capannello di cittadini incazzati sulla porta di ingresso.

Come diffondi una cosa del genere? Facilissimo: ci sono le scuole, le università per gli anziani, i circoli, le pratiche svolte all’ufficio anagrafe, …

Certo richiedere un lavoro di moderazione, non c’è dubbio. Ma le chiacchiere finiscono lo stesso in altri posti dove diventa difficile replicare e spiegare. A meno che non ci siano cose da nascondere.

E se non vogliamo fare il forum, ci sono mille altre cose da fare senza lasciare che ognuno scriva ciò che vuole .Un esempio: a che serve il sito per inviare segnalazioni al comune (http://citywebthiene.altovicentino.it/) dove devo crearmi un utente per accedere (almeno mettetemi Facebook Connect)?

I dati di accesso dammeli tu, così quando segnalo sai chi sono, mi conosci, mi puoi rispondere in sicurezza, non riceverai richieste indesiderate. Cavolo, è un banale modulo di segnalazione anche un programmatore in erba sa fare… e non è necessario un sistema di “ticketing” (gestione delle richieste), basta rispondergli per email, sei tu che devi tenere traccia delle segnalazioni, il cittadino le sue se le ricorda eccome.

E se tieni traccia delle segnalazioni, il sindaco può anche fare una statistica di efficienza di risposta degli uffici… senza contare che in breve tempo costruisci una base di “domande-risposte” pilotate dalle vere esigenze del cittadino.

Non è lavoro in più, è lo stesso lavoro in modo diverso.

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